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A PROTEZIONE DI UN'ICONA ARCHITETTONICA MODENESE "LE PIRAMIDI"


Il sistema in nastro aggraffato Prefalz è stato utilizzato per rivestire le superfici oblique del complesso residenziale, diventato un’icona dell’architettura degli anni Settanta del Novecento, espressione di una ricerca materica e volumetrica che ha fatto del cemento armato il protagonista indiscusso di un’epoca.

 

Il complesso residenziale “le Piramidi”, progettato a metà degli anni ’70 del Novecento dagli architetti Romano Botti e Ada Defez e costruito fra il 1978 e il 1981, si è subito distinto per il carattere di avanguardia del progetto e per il forte legame con la cultura architettonica internazionale del periodo. In questa opera, gli architetti, infatti, hanno rielaborato il tema modernista del “cemento armato grezzo” applicandolo a edifici dalla forma particolarissima, di grande impatto dimensionale e con una spiccata valenza sociale, presto diventati un’icona dell’architettura del tempo.

Il complesso è formato da tre imponenti fabbricati dalla forma piramidale, che svettano su un’area verde pianeggiante, priva di altri edifici di tale elevazione. Colpisce dunque, sia l’aspetto monolitico, dato dalla matericità del cemento armato a vista esteso a tutta la superficie dell’involucro, che l’impatto volumetrico, reso piacevole e variegato dalle compenetrazioni di forme geometriche semplici, che forniscono una chiave di lettura slanciata e dinamica.

Il naturale processo di degrado dei materiali, dovuto al passare del tempo e all’esposizione alle intemperie in questi quarant’anni dall’edificazione, ha reso necessario un intervento di risanamento delle facciate e delle superfici oblique che assolvono la funzione di copertura, afflitte da diffusi distacchi corticali e da problemi di infiltrazioni d’acqua verso gli ambienti abitativi. 

Il progetto di risanamento, curato dall’Architetto Andrea Cavani, con la collaborazione di Francesco Boni, Elena Cattaneo, Marta Fantoni, Alessio Carianni, ha puntato a conservare sulle facciate le caratteristiche materiche e le trama originaria del cemento a vista, mentre per le superfici oblique, maggiormente esposte alle intemperie, ha privilegiato l’inserimento di un nuovo “elemento” con funzione protettiva per l’intero involucro, scegliendo, fra i vari materiali presi in analisi, il rivestimento in alluminio aggraffato della gamma PREFA.

Il trascorrere del tempo, le intemperie e il naturale deteriorarsi dei materiali hanno lasciato effetti evidenti sul manto di copertura e sulle facciate, visibilmente rovinate. L’intervento di ristrutturazione ha riguardato un’estensione imponente di superfici trattate e restaurate, interessando oltre 11.550 mq di facciate e 1500 mq di coperture oblique distribuite sui tre edifici.

Dal punto di vista tecnico e funzionale, la scelta della soluzione di copertura delle superfici oblique con nastro aggraffato in alluminio Prefalz di Prefa si è dimostrata congeniale allo scopo, portando numerosi vantaggi.

In primo luogo, la tecnologia della doppia aggraffatura è una soluzione tecnicamente collaudata per controllare il deflusso e la raccolta dell’acqua piovana, aspetto prima carente. Infatti, le facciate e gli edifici nel loro insieme soffrivano per i diffusi percolamenti e infiltrazioni di acqua piovana: la nuova pelle metallica, fissata sulla superficie esistente, ma meccanicamente autonoma, protegge la principale caratteristica del fabbricato costituita dalla finitura con calcestruzzo a vista.

L’artigianalità della lavorazione e la malleabilità del materiale hanno permesso di curare con particolare attenzione gli articolati dettagli, determinati dalle balconature a tasca che intervallano l’andamento delle coperture ad ogni piano, l’intersezione di volumi che creano discontinuità e corpi emergenti, il raccordo con superfici verticali e finestrature dalle forme circolari. La posa in opera del rivestimento è stata eseguita da G.A.L. Coperture di Cavriago (RE), un’azienda di installazione certificata PREFA, con oltre 50 anni di esperienza, specializzata nella realizzazione e montaggio di coperture, rivestimenti metallici e opere di lattoneria in particolare su grandi progetti, opere pubbliche e per l’esecuzione di lavori in quota.

La leggerezza dell’alluminio PREFA è stata determinante per il ridottissimo aggravio di carico sulle strutture esistenti e per la facilità di gestione del materiale in fase di cantiere. La scelta dei sistemi di rivestimento PREFA è stata avvalorata anche dal vantaggioso rapporto tra prestazioni e prezzo: l’elevata qualità, la durabilità del materiale che non richiede manutenzione nel tempo, l’elevatissima resistenza alle intemperie, al gelo, alla grandine e alla forza aspirante del vento, sono plus che fanno la differenza. Inoltre l’alluminio è un materiale naturale, ecologico, che può essere riciclato al 100%.  La garanzia quarantennale sul materiale contro i rischi di corrosione, gelo e rottura e la garanzia di pari durata sulla verniciatura, contro graffi e formazione di bolle, per i colori della gamma P.10 costituiscono un valore aggiunto significativo per i proprietari, che vedono preservato il valore dell’investimento nel tempo.

Infine, la copertura in alluminio Prefalz di PREFA si fa notare per la sua pregevole qualità estetica, che, inserendosi con discrezione ed eleganza nel linguaggio architettonico del complesso, risulta coerente e piacevole nello sguardo di insieme, portando una nota tecnologica all’interno di un progetto, il cui spirito innovativo si è mantenuto contemporaneo attraverso i decenni.

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