A Ballabio una riqualificazione sostenibile con un tetto in tegole fotovoltaiche integrate

Nel cuore delle Prealpi lombarde, in un contesto paesaggistico di grande valore, prende forma un progetto residenziale che racconta una nuova idea di abitare la montagna. La storica abitazione prefabbricata in legno, realizzata nel 1974, è stata oggetto di una riqualificazione energetica radicale, con l’obiettivo di coniugare efficienza, sostenibilità e rispetto per il paesaggio. Il cuore del progetto è sicuramente la copertura in alluminio che è stata realizzata combinando le tegole R.16 e le tegole fotovoltaiche entrambe di PREFA.

DATI & FATTI

Prodotto:

Tegola fotovoltaica PREFA (5kWh) e Tegola R.16 

Colore:

P.10 nero

Installatore:

Spreafico Luciano

Luogo, paese:

Ballabio (LC), Lombardia

Tipologia edificio:

Casa residenziale

Tra Lecco e la Valsassina

Tra Lecco e le montagne della Valsassina, Ballabio è un luogo in cui architettura e paesaggio convivono a stretto contatto. Adagiato in una conca prealpina ai piedi della Grignetta, il paese è tradizionalmente considerato la porta d'accesso alla Valsassina e conserva ancora oggi un'identità fortemente legata al territorio montano.

Qui il tessuto costruito si alterna a prati, boschi e pendii, mentre alle architetture dei nuclei storici si affiancano ville e abitazioni immerse nel verde, testimonianza delle diverse fasi di sviluppo del paese. È in questo contesto che si inserisce la riqualificazione di una piccola casa in legno, dove il recupero dell'esistente incontra una nuova concezione dell'abitare.

la qualità costruttiva è il vero atto di rispetto verso il paesaggio alpino

L’intervento, curato dall’installatore Spreafico Luciano con il supporto tecnico di Alessandro Porru (Consulente PREFA), ha interessato una superficie di 82 m² di copertura e 30 m² di fotovoltaico integrato (5 kW). La scelta dei materiali e delle soluzioni tecnologiche è stata guidata da un principio chiaro: innovare senza alterare l’identità del luogo. Il team tecnico PREFA è stato coinvolto fin dalle prime fasi progettuali, fornendo servizi di fotomontaggio, campionatura materiali e assistenza in cantiere, per garantire coerenza estetica e prestazioni elevate. 

“Tre erano le parole chiave per la realizzazione di questo progetto: integrazione, consapevolezza e durabilità”, racconta Luciano Sperafico e “questo progetto dimostra che l’innovazione tecnologica può essere silenziosa, che la sostenibilità è la somma di scelte coerenti e la qualità costruttiva è il vero atto di rispetto verso il paesaggio alpino.” Il risultato è un’architettura sobria, compatta e rispettosa, che introduce una nuova idea di abitare la montagna: efficienza energetica invisibile, ma potente. Un edificio che non grida la propria modernità, ma la racconta nel tempo, stagione dopo stagione.

Un tetto che diventa dispositivo climatico

Il cuore del progetto è sicuramente la copertura in alluminio che è stata realizzata combinando le tegole R.16 e le tegole fotovoltaiche entrambe di PREFA. Le Tegole fotovoltaiche PREFA, non sono un’aggiunta alla copertura, ma una vera e propria “pelle tecnologica” che produce energia senza modificare il linguaggio architettonico. All’esterno, alta tecnologia e resistenza; all’interno, isolanti e teli naturali in canapa, per garantire comfort termico e traspirabilità. Una sinergia rara che unisce bioedilizia e innovazione, trasformando il tetto in un elemento attivo per il benessere abitativo.

Dialogo con il paesaggio e impronta ambientale

Inserito in un contesto ibrido tra residenze montane e natura prealpina, l’edificio si integra perfettamente grazie a tonalità coerenti con le cromie della roccia e dei boschi. Per la copertura è stata scelta la colorazione nero P.10, colorazione disponibile sia per il manto di copertura che per le tegole fotovoltaiche, garantendo così un aspetto estetico omogeneo. 

Le geometrie tradizionali delle falde sono reinterpretate in chiave contemporanea, senza riflessi invasivi né contrasti visivi. Riciclabilità e manutenzione minima L’alluminio è riciclabile al 100% e all’infinito senza perdita di qualità. A fine vita il materiale non diventa rifiuto, ma nuova materia prima, perfettamente in linea con i principi di economia circolare. Questo consente di pensare all’edificio non come a un oggetto “usa e getta”, ma come a un deposito temporaneo di materiali di valore. 

La leggerezza dell’alluminio riduce i carichi sulla struttura portante, evitando rinforzi invasivi e limitando l’uso di nuovo calcestruzzo o acciaio. Anche questo è un contributo diretto alla riduzione dell’impronta ambientale complessiva dell’intervento. I sistemi PREFA in alluminio sono resistenti alla corrosione, stabili nel colore, autoprotette dagli agenti atmosferici. Queste caratteristiche riducono drasticamente la necessità di interventi futuri, abbattendo costi economici e ambientali.

Maggiori informazioni

Materiale: Tegola fotovoltaica PREFA und Tegola R.16 in P.10 nero

Crediti fotografici: PREFA / Alessandra Dosselli