Con il Summit Mountain Club, progettato da LZP Architekten, nell'area sciistica Racines Giovo (Alto Adige) è nato un nuovo ristorante di montagna che è molto più di un semplice locale gastronomico. A 1.830 metri di altitudine è stato realizzato un edificio che coniuga architettura, paesaggio e nuove forme di utilizzo ed è stato volutamente concepito come simbolo identitario della zona.
Informazioni di progetto
- Progetto: Summit Mountain Club
- Luogo: Racines, Alto Adige
- Architettura: LZP Architekten
- Realizzazione tetto e facciata: Stampfl GmbH
- Periodo di costruzione: aprile - dicembre 2024
- Involucro edilizio: tetto ca. 1.500 m², facciata ca. 1.000 m²
- Concetto energetico: riscaldamento a pellet, CasaClima A
Luogo e contesto
A pochi chilometri a sud del Brennero si trova il comune delle tre valli di Racines, il cui territorio comunale si estende da circa 950 metri sul livello del mare fino a oltre 3.400 metri. La Val Racines, la Val Giovo e la Val Ridanna formano un vasto paesaggio alpino in cui turismo, natura e comunità locale sono strettamente interconnessi.
Situato a 1.830 metri, vicino alla stazione a monte Rinneralm (2.100 m), il Summit Mountain Club si posiziona come nuovo punto di riferimento per gli appassionati di sport invernali e gli ospiti estivi e, sempre più, come luogo per eventi aziendali e riunioni.
Approccio al patrimonio esistente
L'architettura del progetto parte dal vecchio ristorante di montagna “Rinneralm”, che nel corso dei decenni è stato ampliato e trasformato. Nel corso dell'attuale progetto, il vecchio edificio è stato in gran parte demolito e ricostruito, con la voluta eccezione di un volume centrale esistente: la Zirmstube, già ristrutturata nel 2011.
Questa Stube non solo è stata conservata dal punto di vista strutturale, ma è stata anche chiaramente distinta dal nuovo edificio dal punto di vista stilistico. È rimasta invariata sia all'interno che all'esterno e costituisce, come contrasto voluto, un collegamento spaziale e atmosferico con la storia del luogo.
Concetto architettonico
Per la nuova costruzione, l'amministratore delegato del Summit Mountain Club, Peter Lanthaler, desiderava un nuovo inizio radicale: un restyling architettonico completo e un rebranding globale del ristorante.
Ed è proprio quello che ha fatto LZP Architekten con la reinterpretazione della tipologia classica del rifugio di montagna: contemporaneo, chiaro e preciso nel linguaggio formale. Il progetto si propone quindi come una trasposizione della tradizionale tipologia costruttiva alpina in un concetto moderno. La scelta delle scandole PREFA segue esattamente questo approccio: gli elementi tradizionali vengono ripresi e reinterpretati in chiave contemporanea.
Oggi l'edificio ospita una scuola di sci, un ristorante self-service e un ristorante à la carte, un bar, sale conferenze e spazi multifunzionali, una sala VIP e camere per il personale. Le sale conferenze e per eventi erano una richiesta fondamentale del committente e oggi consentono di organizzare eventi aziendali, riunioni e manifestazioni in una location straordinaria.
Progettazione, materialità e sostenibilità
Il colore rosso intenso del Summit Mountain Club è stato fin dall'inizio parte integrante del progetto. Il rosso e il blu sono i colori del comprensorio sciistico di Racines-Giovo e fungono da elementi identitari.
“L'idea era che l'edificio si distinguesse chiaramente dal contesto durante il giorno, ma si integrasse maggiormente nel paesaggio al tramonto”, spiegano gli architetti di LZP. “Il rosso risalta sul bianco della neve e sul verde della vegetazione, ma si fonde con le calde tonalità della luce serale”. Soprattutto in inverno, quando l'ambiente circostante diventa una vasta distesa bianca, l'edificio svolge il suo ruolo di punto di riferimento e orientamento per l'intero comprensorio sciistico.
Allo stesso tempo, la scelta dei materiali è stata strettamente legata a considerazioni funzionali e di sostenibilità. Nelle zone di alta montagna, i componenti devono resistere a condizioni climatiche estreme e allo stesso tempo richiedere poca manutenzione. Per questo motivo è stato scelto l'alluminio. PREFALZ per la copertura del tetto e per il rivestimento della facciata le scandole PREFA nel colore P.10 rosso ossido.
Summit Mountain Club come luogo di scambio
Con le sue soluzioni progettuali, il Summit Mountain Club si inserisce nella visione sostenibile della regione di Racines, che coniuga consapevolmente tradizione, costumi e natura con un utilizzo contemporaneo.
Il nome “Summit” non si riferisce solo alla posizione sulla cima, ma anche al vertice in senso figurato. Ambienti flessibili, materiali di alta qualità e un'ampia vetrata aprono la vista sulle montagne circostanti, dalla Val Passiria alla Cima Giovo, al Picco della Croce e al Fleckner.
Il Summit Mountain Club è il risultato di una precisa sinergia tra approccio architettonico, esperienza artigianale e progettazione attenta ai materiali. L'edificio soddisfa sia le condizioni estreme dell'alta montagna sia l'esigenza di creare un luogo identitario per l'incontro, lo scambio e l'architettura alpina contemporanea.
Maggiori informazioni
Materiale: PREFALZ e Scandola PREFA, P.10 rosso ossido
Crediti fotografici: PREFA l Alessandra Dosselli l foto invernali Manuel Kottersteger