Un edificio tecnico non deve necessariamente essere noioso. La nuova stazione di pompaggio dell'acqua potabile progettata da WML a Lottum (Paesi Bassi) dimostra che oggi le infrastrutture possono essere una combinazione di architettura, tecnologia e sostenibilità.
L'architettura incontra la tecnologia e la sostenibilità
Le stazioni di pompaggio tradizionali passano spesso inosservate. Non è questo il caso: il progetto coniuga sicurezza dell’approvvigionamento, economia circolare, innovazione nei materiali e progettazione integrata nel paesaggio, diventando un modello di riferimento per le infrastrutture moderne. È stato sviluppato da Volantis, un team interdisciplinare composto da architetti, ingegneri e capicantiere.
Costruzione in corso – fase dopo fase
Durante i lavori di costruzione, l'impianto esistente ha dovuto continuare a funzionare senza interruzioni. Per questo motivo la stazione di pompaggio è stata realizzata in più fasi: i nuovi impianti sono stati installati in parallelo, mentre quelli vecchi sono stati smantellati solo in un secondo momento. L'architettura ha così saputo conciliare al contempo gli aspetti tecnici, lo svolgimento dei lavori e la sicurezza dell'approvvigionamento.
Ubicazione e risorse
L'area di 2 ettari si trova in un'ex zona di meandri a ovest della Mosa, inserita in un contesto di tutela del paesaggio e delle risorse idriche. Dal 1947, un giacimento di acque sotterranee garantisce l'approvvigionamento di acqua potabile. La modernizzazione e il trattamento modulare dell'acqua preparano la stazione di pompaggio alle sfide future, quali la salinizzazione delle acque sotterranee o i microinquinanti.
Visibile nel paesaggio
L'edificio, lungo 100 metri, è costituito da quattro volumi intrecciati tra loro, che si inseriscono armoniosamente nel terreno. I pendii, le modellature e la struttura articolata delle facciate ne attenuano la imponenza e lo integrano perfettamente nel contesto circostante. Chi passeggia o va in bicicletta si trova di fronte a un'opera progettata con cura, che coniuga funzionalità ed estetica.
Materiali di carattere
Anziché l'acciaio Corten, si è optato per la Doga.X PREFA in alluminio riciclato: esteticamente simile all'acciaio arrugginito, ma con un bilancio di CO₂ nettamente migliore. I pannelli per facciata sono smontabili e riciclabili. Anche gli interni combinano l'alta tecnologia con il legno, che convince per le sue caratteristiche strutturali, igieniche e di atmosfera.
Flessibilità e smantellamento
Ogni componente è stato testato per verificarne la smontabilità e il riutilizzo. I certificati dei materiali documentano tutte le risorse. L'impianto di trattamento delle acque, il tetto e gli spazi esterni sono modulari, trasformabili e sostenibili: un edificio in grado di adattarsi alle nuove esigenze.
Un modello per il futuro
La stazione di pompaggio dimostra che le infrastrutture tecniche possono coniugare design, sostenibilità e funzionalità. Per gli architetti e gli appassionati di design ciò significa che: oggi anche gli edifici più modesti offrono spazio all’innovazione, alla personalità e all’ispirazione.
Immagini da scaricare
Materiale: Doga.X PREFA, colori speciali
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Crediti fotografici: PREFA / Croce & Wir